Wanderlust? Sete di scoperta 2.0
Irrequietezza, desiderio continuo di viaggiare, senso d’inadeguatezza, appartenenza a più posti, mente predisposta a varcare i confini e chi più ne ha più ne metta. No, non sono le contro-indicazioni di un anti-depressivo appena entrato in commercio, semplicemente si tratta della Wanderlust: la voglia tutta contemporanea di girovagare il mondo e scoprire posti nuovi!
Se in passato gli uomini delle caverne si spostavano da un luogo all’altro per cacciare e scovare nuove fonti di sostentamento, oggi, i sognatori desiderano viaggiare per soddisfare la loro infinita sete di scoperta. Stiamo parlando dei “vagabondi” del nuovo secolo, ansiosi di scoprire il mondo, con le tasche piene di soldi e gli occhi pieni di sogni.
Schopenhauer diceva “La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente fra noia e dolore, con intervalli fugaci, e per di più illusori, di piacere e gioia.”
Il buon Arthur intendeva che il genere umano è e sarà sempre propenso a desiderare qualcosa e a fare di tutto per raggiungere la meta, qualsiasi essa sia. Non appena, però, il desiderio viene soddisfatto, questo provocherà un senso di soddisfazione e una felicità illusoria, dal momento che, inevitabilmente, la mente e il cuore tenderanno quasi subito a bramare qualcosa di più grande.
Quindi, la sete di scoperta tutta contemporanea si sposa bene con la filosofia di Schopenhauer, il principio è semplice: zaino in spalla, biglietto sempre alla mano e desiderio incessante di viaggiare, che di certo non si esaurisce con l’ultimo “trip”, ma aumenta in maniera sempre esponenziale.
Molti si chiedono se questa sia una malattia o una semplice moda passeggera, proliferatasi a dismisura tra gli adolescenti e i giovani di oggi.
Noi non crediamo lo sia, piuttosto la Wanderlust è una filosofia di vita: arricchire il proprio bagaglio culturale solo con gli occhi e non con cose materiali, crescere e fare esperienze fuori dal normale scoprendo cosa c’è all’infuori del nostro naso, della nostra comfort zone e del mondo che ci circonda.
Ma quali sono i sintomi di questa nuova “patologia”, dottore?
Noi di Splitit ne abbiamo individuati cinque:
1. Controllare almeno una volta a settimana il costo dei biglietti su internet,
2. Avere spesso lo sguardo perso nel vuoto,
3. Mettere costantemente da parte soldi per i "prossimi viaggi",
4. Soffrire di astinenza da viaggio, ogni qual volta si sta per più di sei mesi in un solo posto,
5. Vivere ciascun viaggio come un'opportunità per mettere se stessi alla prova e conoscere nuove culture.
E voi siete affetti dalla Wanderlust?
Se sì, vi consigliamo di non perdervi neanche un articolo del nostro blog, cliccando sul link qui sotto:
Invece, se volete organizzare una bella sorpresa ad un vostro amico affetto da Wanderlust, registratevi a Splitit e regalategli un viaggio per la sua laurea!
Ecco un video che vi spiega come funziona Splitit:
di Giulia Tumminelli, pubblicato il 09/09/2015 alle 10:43


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