5 regole d'oro per sposare mia figlia. O mio figlio.
E poi arriva il fatidico giorno in cui, tuo figlio o tua figlia, ti porgono un pacchetto di Kleenex, e ti sussurrano: “Mamma, ho deciso di sposarmi”.
Da quel giorno entri nel vortice caotico dei sentimenti più disparati e, in quello più concreto, dei preparativi per il matrimonio. Un turbinare senza sosta di acquisti, appuntamenti. Per le fedi che devono essere così e basta; per i confetti e le bomboniere, che non se ne può più, perché si è visto di tutto; per i cartoncini degli inviti, color avorio o bianchi? Per la lista di nozze. E ancora gli abiti, i testimoni, le damigelle. Per non parlare della scelta del locale per il rinfresco, uno strazio! In montagna o al mare? E la cena nuziale carne o pesce?
È arrivato il momento di elencare le 5 regole d’oro anche se già conosco il mio futuro genero o la mia futura nuora.
Ma la butti giù la tua lista, la tua personale lista di nozze. Per consolarti e per renderti utile (almeno credi).
Regole attinenti alla novella nuora.
Punto 1: sicuramente non deve essere più alta di te, c’è una gerarchia anche fisica da rispettare. Quindi niente tacchi.
Punto 2: sicuramente non deve essere più magra di te, deve continuare a fornire a tuo figlio quell’immagine di materna dolcezza che gli hai dato tu.
Punto 3: Assolutamente proibito tentare di emularti in cucina, il tuo gateau di patate è ineguagliabile.
Punto 4: certamente necessaria la foto di te tra i due innamorati, in bella vista sulla scrivania di tuo figlio. O, se si vuole, anche una foto di te ventenne in bikini, nel salotto del nido d’amore. Tanto per mettere i famosi puntini sulle”i”.
Punto 5: indiscutibile, la corretta distanza tra l’abitazione dei piccioncini e quella dei genitori di lei. Sarebbe cosa gradita che abitassero nella tua stessa via (magari identico condominio).
Regole attinenti al futuro genero
Punto 1: sicuramente deve essere più alto di tuo marito. Perché? Perché avresti voluto tu, un marito alto!
Punto 2: sicuramente deve essere molto più magro di tuo marito. Perché? Perché tu non hai sposato Brad Pitt e vuoi che almeno tua figlia se lo porti in giro con giusto orgoglio.
Punto 3: assolutamente accettabile la predisposizione del futuro genero nel destreggiarsi tra i fornelli. Non sarà Cracco, ma tua figlia non farà la fame e tu non sarai costretta a cucinare anche per lui. Visto che tua figlia non riconosce una patata da una carota.
Punto 4: certamente indesiderabile la foto, esposta in bella mostra nel salotto di casa, di lui, il genero, allacciato come un polpo alla “mamma”. Questi figli maschi che non si decidono a staccarsi dalle gonne delle madri!
Punto 5: indispensabile la corretta distanza tra l’abitazione dei futuri sposi da quella dei genitori di lui. Meglio stare alla larga, per tua figlia, dalla suocera. Si sa come sono le madri di figli maschi, no non si discute. Meglio che stiano il più possibile vicini a te. E su questo punto non ci sono opzioni.
Bene, hai stilato tutti i punti, sei stata esaustiva e ora puoi anche rilassarti.
Oooops! Ti accorgi di essere stata un filino contraddittoria nell’elenco delle cinque regole, ma non fa niente. A questo punto, non ti resta che augurarti che tutto vada bene. Che tuo figlio/a sia veramente felice. Che la nuora o il genero accettino, di buon grado, le tue cinque regole d’oro.
Qualunque cosa accada, il cuore di una mamma è grande e può, tutto, perdonare anche un matrimonio sbagliato!
di Agata Amantia, pubblicato il 23/03/2015 alle 10:33


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