splitit magazine
Facebook e la corteggiatrice social perfetta
di Cristina Amato il 05/11/2015

Dopo l’articolo di qualche settimana fa “Facebook, il mi piace e il corteggiamento virtuale” che parlava appunto del corteggiamento degli uomini su Facebook, dati statistici che ho astutamente ricavato dal gruppetto dei tipi del “mi piace” e da quello dei “si selfie chi può”, rivelano che vi è stata una drastica diminuzione dei “mi piace” nelle bacheche femminili; numerosi, invece, i tentativi di contatto subdolo dell’uomo del mistero. Bene, oggi invece vorrei parlarvi delle donne e del loro singolare modo di corteggiare su Facebook. Dunque, in primo luogo, è importante chiarire le cose: una donna non corteggia, al massimo mostra garbato interesse nei confronti dell’altro sesso; una donna non si mostra mai esplicita nel corteggiamento. Difficilmente metterà un “mi piace” a ogni foto, la sua impresa sarà più mirata e raffinata.

La donna fiuta prima di agire, guarda attentamente il contesto, studia vivacemente le sue competitor. L’approccio della donna è più una campagna marketing mirata. Lei scruta, analizza e poi agisce, non regalerà mai un “mi piace” tout court quel “mi piace” sarà, invece, colmo di messaggi subliminali.

Metterà mi piace sì, ma lo farà solo quando avrà sentore di pericolo, soprattutto se altre donne, più sfacciate, hanno contribuito alla popolarità di una vostra foto appena postata.

Sarà puntuale anche il commento della donna corteggiatrice (attenzione per capirlo ci vorranno anni e anni di studio dei punti di sospensione e delle reticenze) sarà, però, un commento lontano dalla semantica della foto. Ad esempio, se posterete una foto con altre ragazze il commento potrebbe essere: “Bello il quadro sullo sfondo è Matisse per caso?”. Perché lei, la corteggiatrice social perfetta, non vi darà mai sazio, giammai urlerà al mondo la sua gelosia, in realtà avrebbe voluto commentare: “Chi sono quelle due xxx simpaticone con te?”, ma non lo farà mai! Lei, la corteggiatrice social, è portatrice sana di dignità virtuale!

Stessa cosa succederà se posterete una foto con una ragazza sola con una tipica didascalia ambigua: “l’amicizia è l’unica cosa che non muore mai”. Aspettatevelo il commento di lei, perché puntuale arriverà e avrà l’aspetto di una pagina A4 senza interlinea. In caso chiamatemi insieme decifreremo il contenuto.

Cercherà di stabilire con voi un contatto anche tramite messenger. Ogni tanto vi invierà dei messaggi sul tempo, a volte userà le faccine emoticon:

lunedì - un sorriso;

martedì - un grande sorriso;

mercoledì - niente (non sia mai che risulti insistente);

giovedì- un bacino (quello senza cuore, stiamo scherzando se gli mando il bacino con il cuore mi sgama al volo!);

venerdì, invece, prenderà la pillola del coraggio e, in vena di conversazione, inizierà a raccontarvi la storia di una sua amica, a cui piace un ragazzo, ma lui boh, non si capisce, lei, la sua amica, non è molto esigente, ma allo stesso tempo vorrebbe capire un po’ più di lui etc etc. Lì inizierà l’interrogatorio su tematiche varie ed eventuali: il vostro approccio sull’amore, la fedeltà, la convivenza, il matrimonio, la lista nozze, il viaggio di nozze, i figli, il fondo pensioneee! Perché una donna deve sapere, deve avere la situazione in mano ancor prima di conoscere il vostro segno zodiacale. La corteggiatrice ha sete di conquista! Attenzione, in molti casi, conquista è sinonimo di altare!

Eh sì, tutte le azioni che compirà saranno il piano strategico che la porterà presto tra le vostre braccia, senza che ve ne siate nemmeno resi conto. Occhi aperti, quindi giovanotti, avere un anello al dito è un attimo con la corteggiatrice social perfetta!

Autore
Cristina è caporedattrice di Splitit Magazine. Laureata presso la facoltà di Lettere e Scienze Umane di Neuchâtel ( Svizzera). Professione copywriter presso un’agenzia pubblicitaria è appassionata di letteratura e di pois. Nel 2013 pubblica il suo romanzo di esordio “Ogni tanto mi tolgo gli occhiali”, nel 2014 la raccolta “Fogli Sparsi” dall’omonima pagina Facebook. Affetta da patologie letterarie sta ancora contando i sogni nel cassetto. Attualmente è al lavoro sul suo secondo romanzo.
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