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Come migliorare la concentrazione: 4 trucchetti per studiare meglio
di Marta Mangione il 15/05/2018
Come migliorare la concentrazione: 4 trucchetti per studiare meglio

 

“Concentrazione e forza mentale sono le guardie al confine tra la sconfitta e la vittoria” - B. Russel 

 

Avete presente quel momento in cui avete deciso di mettervi a studiare per un esame?  Controllate i giorni del calendario che mancano all’appello, poi iniziate a conteggiare (in maniera convulsa) le ore di studio da dedicare ad ogni paragrafo e alla fine siete sopraffatti da un istinto irrefrenabile di alzarvi per andare a guardare quella puntata di Black Mirror che non avete ancora visto..  

 

Ecco, in quella fase lì, ci siamo passati praticamente tutti!  

 

Concentrarsi sullo studio non è mica roba da poco, ma per fortuna la mente è un “muscolo” e può essere allenato. 

 

A me capitava spesso quando ero all’università (a dirla tutta mi capita ancora adesso, ma non ditelo in giro ;P ) di avere difficoltà a mantenere alta e costante la concentrazione. Mentre studiavo un paragrafo per esempio, mi accadeva di pensare in contemporanea a quello successivo e questo non mi aiutava per niente ad assimilare i contenuti. 

 

Così ho iniziato a cercare tutte le soluzioni che potessero essermi d’aiuto per risolvere il problema della concentrazione. Su internet ho trovato tantissime tecniche, ma solo alcune sono stateveramenteutili. 

 

Ecco quali sono quelle che vi consiglio di mettere in pratica per migliorare la concentrazione in vista di un esame e non solo: 

 

 

Tecnica delle dita dei piedi 

 

Se avete visto Kill Bill di Tarantino sarà facile intuire di cosa sto per parlarvi: la scena in cui Uma Thurman esce dal coma, inizia a riacquistare l’uso delle gambe e si concentra per più di 3 minuti sulle sue dita dei piedi, avete presente?   più o meno quello che l’autrice Olivia Fox Cabane suggerisce nel suo libro “Il mito del Carisma”: concentratevi sulle dita dei piedi in maniera tale da essere riportati immediatamente al momento presente. 

 

Tecnica del cuore 

 

Chiudete gli occhi, cercate di distendere i muscoli e rilassate il battito cardiaco, ascoltate il vostro cuore che pulsa e iniziate a sentire il sangue che scorre all’interno del vostro corpo. Vi basterà un minuto ad occhi chiusi per sentire subito una sensazione di calore in tutto il corpo. Aprite gli occhi, fate un bel respiro e mettetevi a studiare! 

 

Tecnica del pomodoro 

 

Questa è una delle più conosciute strategie per migliorare la concentrazione e ottimizzare i tempi, sviluppata verso la fine degli anni 80, proprio da uno studente Francesco Cirillo. 

L’idea consiste nel vedere il tempo come un alleato e non come un nemico da sconfiggere. Ecco quello che vi serve per metterla in pratica: 

- Timer da cucina a forma di pomodoro

- 1 block notes da usare come foglio delle attività

Dopo aver procurato questi due accessori, ecco quello che dovete fare: 

 

1. Preparate tutto quello che vi serve per studiare (libri, quaderni, slide ed evidenziatori);

2. Impostate il timer a 25 min e studiate con attenzione fino a quando non sentirete suonare il timer; 

3. Prendetevi una pausa di 5 minuti (alzatevi, guardate whatsapp, Facebook o altro);

4. Impostate il timer di nuovo a 25 minuti e ripetete l’operazione per 4 volte; 

5. Dopo aver utilizzato il vostro pomodoro per 4 volte di fila fate una pausa di 15 minuti (mangiate uno snack, chiamate un amico o scambiate due chiacchiere con il vostro coinquilino) e poi ricominciate. 

 

In questo modo potrete focalizzare la vostra attenzione su quello che fate e così migliorerete notevolmente l’efficacia della vostra attività didattica.    


 

Tecnica del Mandarino

 

Una strategia leggendaria, sin dai tempi in cui iniziò ad andare a scuola la mia bisnonna! Tutto quello che dovete fare è giocare con la fantasia e l’immaginazione: 

 

1. Chiudete gli occhi e immaginate di stringere tra le mani un mandarino. Concentratevi sui dettagli, dovete sentire la consistenza del frutto, l’odore, la morbidezza, il peso e la temperatura. 

2. Divertitevi per qualche minuto a giocare con il mandarino passandolo da una mano all’altra. 

3. Ponete il mandarino sopra la testa e cercate di mantenerlo in equilibrio stabile. Respirate profondamente e descrivete nella vostra mente lo spazio che vi circonda, quando vi sentite pronti potete aprire gli occhi. 

 

Va già meglio, non credete? Mi raccomando non dimenticate di programmare bene le pause e di svagare la mente soprattutto nei giorni prima dell’esame. 

 

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Autore
Laureata in Comunicazione, Storyteller per passione, Attrice, ma non di professione, Sportiva per scelta. Ama i libri e la letteratura straniera, vive d'arte e musica, da Dalì al Contemporaneo, dall'Elettronica attraverso il Reggae per approdare al Rock. Attenta alle politiche sociali, è da sempre una gran guerriera. In pochi la conoscono come appassionata di moda, ma sin da piccina insieme alla nonna teneva d'occhio lo stile.
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