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Colletta solidale a scuola per risanare la biblioteca
di Marta Raimo il 09/08/2017
Colletta solidale a scuola per risanare la biblioteca

 

Che la scuola pubblica italiana abbia problemi di budget, purtroppo, è cosa nota, ma quando i problemi economici si ripercuotono sull’istruzione dei ragazzi la faccenda diventa seria per non dire grave. Sono così tante le realtà scolastiche disagiate da non fare più notizia. Termosifoni che non funzionano, intonaci da riparare, calcinacci che rischiano di ferire gli studenti, soffitti pericolanti, per non parlare dei materiali didattici che spesso e volentieri devono essere acquistati dai genitori. Purtroppo, il quadro della scuola italiana è abbastanza drammatico, lo sanno bene studenti, insegnati e genitori della Scuola Media Enrico Fermi di un piccolo paesino in provincia di Torino che per risanare la biblioteca hanno organizzato una colletta solidale su Splitit

 

Un caso estremo, ma non isolato, di privati cittadini che da soli si organizzano per garantire ai figli la possibilità di usufruire dei servizi che la scuola avrebbe il dovere di offrire. D’altronde, istituire un fondo cassa scolastico non è una novità. Da decenni i genitori sono costretti a raccogliere quote per l’acquisto di materiali non forniti dalla scuola. 

 

Nel caso della Scuola Media Enrico Fermi il problema non erano i materiali ma una struttura ormai fatiscente: la biblioteca. Purtroppo, i fondi statali per risanarla non c’erano e il locale versava in condizioni davvero pessime anche a causa di un allagamento verificatosi ben 15 anni fa. Da allora l’utilizzo della biblioteca è stato interdetto ai ragazzi. Un danno gravissimo per la loro formazione. In quella biblioteca si organizzavano anche laboratori e corsi per il doposcuola per cui, quando è stata dichiarata inagibile, ha provocato non pochi disagi. 

Per fortuna la maggior parte dei libri è stata recuperata e sigillata in decine di scatoloni che per troppi anni sono rimasti in magazzino negando ai ragazzi la possibilità di prenderli in prestito. Una situazione incresciosa che i genitori non erano più disposti a sopportare. Così, grazie anche all’appoggio di alcuni insegnanti tra cui il professore di lettere Eugenio Preti con cui ho avuto il piacere di parlare al telefono, è nata l’idea di aprire una raccolta fondi online, sicuramente il modo più immediato e più comodo per raccogliere le quote di tutti. L’idea era quella di organizzare una colletta scolastica solidale che permettesse di pagare un’impresa edile per i lavori di ristrutturazione della biblioteca. L’unica soluzione affinché gli studenti potessero tornare a usufruirne liberamente. 

 

Il prof. Eugenio mi ha raccontato che, come spesso accade nei piccoli centri, la notizia si è diffusa oltre i confini scolastici. Così anche molti cittadini hanno deciso di contribuire alla colletta solidale, d’altronde il bello di raccogliere quote online è che tutti possono partecipare. Con Splitit è possibile rendere pubblica la raccolta fondi e condividere la pagina della colletta tramite social network, e-mail o link diretto. In questo caso il prof. Eugenio Preti ha creato un gruppo Facebook all’interno del quale ha postato il link alla colletta online. Dopo qualche giorno moltissimi cittadini si sono iscritti al gruppo e hanno deciso di versare la propria quota per salvare la biblioteca. Nel giro di due mesi, con grande soddisfazione di tutti, soprattutto del prof. Eugenio, sono stati raccolti i fondi necessari alla ristrutturazione. 

Durante la nostra chiacchierata telefonica il professore mi dice: ”Purtroppo, lo dico a malincuore, organizzare una colletta solidale a volte è l’unico modo per sanare situazioni incresciose come questa. Non sarebbe compito dei genitori e dei cittadini porvi rimedio, ma quando non si può fare altrimenti ben vengano iniziative del genere.”

 

Sicuramente, una sconfitta per lo Stato italiano, ma anche una bella storia di solidarietà che ha coinvolto tante persone desiderose di offrire ai più giovani un futuro e una formazione scolastica completa. La “nuova” biblioteca dell’istituto Enrico Fermi sarà inaugurata a settembre e anche gli studenti non vedono l’ora. Sono già in programma tanti laboratori pomeridiani e inoltre tante persone hanno deciso di donare i propri libri per contribuire a questa rinascita. 

 

“Sarà un piacere riempire gli scaffali con l’aiuto di genitori e ragazzi. Dopodiché organizzeremo una bella festa di inaugurazione e, naturalmente, ci serviremo di nuovo di Splitit per raccogliere le quote utili all’acquisto di cibo e bevande ”, conclude il prof. Eugenio. 

 

Se volete organizzare una raccolta fondi nella scuola di vostro figlio scoprite quanto è facile aprire una colletta online su Splitit.

 

 

 

 

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Autore
Metà napoletana e metà umbra, conosciuta anche come Martadixit e Origamate, vive a Milano da diversi anni dove lavora come Digital Copywriter e Social Media Manager. Nel tempo libero ama piegare origami, scattare foto e condividerle sui Social Network, ma anche guardare serie TV e risolvere cruciverba. Non chiedetele di cucinare o di prendersi cura di una pianta, in tutte e due i casi se la caverà miseramente
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